Separazione ed abitazione familiare
Quando si affronta una separazione, tra le varie questioni da risolvere c'è quella che riguarda l'assegnazione dell'abitazione familiare.
Se i coniugi hanno figli
Secondo l'art. 155-quater c.c. (che riguarda gli interessi superiori della prole rispetto a quelli personali dei coniugi), qualora la coppia abbia dei figli, l'abitazione familiare verrà assegnata al coniuge affidatario degli stessi.
Questa assegnazione verrà anche presa in considerazione dal giudice per regolare i rapporti economici tra i coniugi, considerato l'eventuale titolo di proprietà.
In alcuni casi il diritto a godere dell'abitazione familiare viene meno:
- L'assegnatario non vive o smette di vivere in maniera stabile nella casa familiare
- L'assegnatario convive more uxorio
- L'assgnatario va a contrarre un nuovo matrimonio
Per evitare, ad esempio, che il coniuge non assegnatario possa vendere la casa di sua proprietà esclusiva a terzi, il provvedimento del Giudice con cui si assegna l'abitazione familiare può essere trascritto ai sensi dell'art. 2643 c.c. al fine di renderlo opponibile a terzi.
Se la casa familiare ha un contratto di locazione, al conduttore succede per legge l'ex coniuge assegnatario.
Se i coniugi non hanno figli
Senza la presenza di prole ed accordi di diverso tipo, l'abitazione familiare non potrà essere assegnata solo ad uno dei coniugi: se la casa è di proprietà comune si richiederà la divisione giudiziale della stessa, se la casa è di proprietà esclusiva rimarrà a disposizione esclusiva del coniuge proprietario.
Fonte articolo: www.separazione-divorzio.com
Redattore Alessia Demofonti
15 / 02 / 2010