Separazione dei beni

La legge italiana consente agli sposi di scegliere la regolamentazione del regime patrimoniale della famiglia: comunione dei beni o separazione dei beni.
La scelta deve avvenire, per entrambi i riti (religioso o civile), al termine della cerimonia: se tale scelta non verrà dichiarata, dal 20 settembre 1975 la legge considera automaticamente, come regime patrimoniale familiare, la comunione dei beni.
Qualsiasi variazione successiva dovrà avvenire davanti ad un notaio.
La separazione dei beni
Il regime patrimoniale di separazione dei beni comporta che ciascun coniuge abbia la proprietà esclusiva di tutti i beni acquistati sia prima che dopo il matrimonio, anche in caso di utilizzo comune.
I coniugi, quindi, mantengono separati i propri patrimoni personali salvo diritti di successione.
I coniugi sono comunque tenuti a rispettare i doveri sanciti dagli articoli 143 e 147 del Codice Civile, secondo i quali hanno l'obbligo di contribuire al mantenimento della famiglia e dei figli secondo le loro possibilità.
Se si vuole cointestare un bene, si dovrà dichiarare tale intenzione al momento dell'acquisto, con la specifica di quale debba essere la percentuale di comproprietà di ogni coniuge.
Redattore AD
14 / 01 / 2009