Ricevimento di matrimonio: il cocktail
In alcune situazioni, per il ricevimento di nozze può essere un'idea organizzare un cocktail al posto del classico pranzo.
Solitamente si opta per questa soluzione quando ci sono tanti invitati, o per un matrimonio pomeridiano (indicato nei mesi caldi), o quando già è stato organizzato un rinfresco prima delle nozze, oppure se si desidera una soluzione più informale (ma non per questo meno elegante), o può anche essere l'anticipazione di una cena successiva (se il matrimonio è serale).
Il fatto che non si stia seduti a tavola, e che non sia un pranzo tradizionale, non deve assolutamente far pensare che sia possibile organizzare la situazione in un batter d'occhio.
Per prima cosa il cocktail non prevede la presenza di tavoli (come il buffet) e si svolge interamente in piedi: i camerieri serviranno le pietanze su grandi vassoi.
Gli invitati avranno la possibilità di muoversi con libertà, di intrattenere conversazioni in una sala o in un'altra, in piscina o su un grande terrazzo: per questo è essenziale che le pietanze siano fruibili senza l'aiuto delle posate (tartine miste, sformatini vari, panini, tramezzini, fritture, spiedini, pizzette, torte rustiche, mignon, etc).
Per il resto, l'organizzazione dovrà seguire le regole generali di un classico ricevimento: e quindi si dovrà prestare attenzione agli addobbi ed agli allestimenti della location, alla presenza di musicisti ed animatori, al momento del taglio della torta nuziale, etc.
Come evidenziato dal nome stesso del tipo di ricevimento, non potranno mancare bevande di ogni tipo: sarà necessario prevedere la presenza di un open bar in cui gli ospiti potranno consumare cocktail alcolici ed analcolici, spumanti, champagne, etc.
Redattore IM
12 / 12 / 2008