Per chi ama la tradizione: il corredo della sposa
Preparare il corredo per la futura sposa è una tradizione che, negli ultimi tempi, si è andata perdendo: ma un po' di anni fà rappresentava un elemento fondamentale per il matrimonio.
Il corredo veniva preparato dai genitori per ogni figlia femmina, sin dall'età adolescenziale, a prescindere dalla classe sociale: naturalmente, le famiglie più abbienti avevano la possibilità di preparare un corredo con stoffe e materiali molto pregiati, ma la sostanza era la stessa.
Nel corredo di una sposa dovevano essere presenti capi per la casa e capi per la persona, ovvero tutto ciò che riguardava biancheria per la casa e tovagliati, e tutto ciò che era indispensabile per la persona come camicie da notte, fazzoletti, etc.
Tutti i pezzi venivano rigorosamente ricamati a mano e poi conservati in un vecchio baule: da tradizione il numero dei pezzi doveva partire da 12 a multipli di 12.
I materiali più usati erano l'organza, il puro lino e la seta.
Un corredo perfetto doveva essere composto da:
- Lenzuola, federe, coperte, piumino e copriletto ricamati.
- Asciugamani (grandi, piccli e per gli ospiti), accappatoi, asciugamani da doccia, tappetini, ciabatte: sempre fondamentale era il ricamo.
- La biancheria da cucina: strofinacci, presine, grembiuli, etc.
- La biancheria per la tavola: tovaglie di varie dimensioni e forme, tovaglioli, centrini vari, etc.
- La biancheria personale: camicie da notte in seta, biancheria intima, fazzoletti ricamati, mantelle, etc.
Questo tipo di usanza è ancora molto in uso nelle regioni dell'Italia meridionale.
Redattore IM
05 / 02 / 2009