Matrimonio: il Rito Civile
Negli ultimi anni, l'iter burocratico da seguire, per chi sceglie di sposarsi con rito civile, si è notevolmente semplificato: mentre prima si dovevano presentare diversi documenti (atto di nascita, di residenza, di cittadinanza e di stato civile), ad oggi si occupa di tutto il Comune. Questo è possibile grazie alla legge sull'autocertificazione (Legge Bassanini 13/5/97 n.127), che prevede che i futuri sposi si presentino con un documento valido presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune nel quale desiderano sposarsi, che stendano una dichiarazione su carta semplice o su un modulo prestampato dove sia chiara la loro intenzione di sposarsi.
La Legge Bassanini non è valida se:
- si è vedove da meno di 300 giorni: in questo caso serve il documento di autorizzazione del Tribunale civile
- si è minorenni: a 16 anni ci si può sposare presentando un documento di autorizzazione del Tribunale dei minori
- matrimonio con stranieri: è necessario un nullaosta o un certificato di capacità matrimoniale rilasciato dal paese di origine e di un atto di nascita tradotto in italiano dal consolato o dall’ambasciata
Quale Comune?
Il matrimonio può essere celebrato o nel Comune di residenza di uno dei due sposi, o anche in un altro a scelta, previo consenso del proprio Comune, a cui si dovranno comunque spiegare, tramite lettera, i motivi della scelta alternativa. Infatti, per ottenere il consenso al matrimonio, gli sposi dovranno avere una lettera di delega da presentare al Comune in cui hanno scelto di celebrare le proprie nozze. Generalmente, i Comuni celebrano le nozze dal lunedì al venerdì, ed il sabato mattina.
Il giorno del consenso, gli sposi dovranno andare in Comune per richiedere le pubblicazioni e comunicare la data delle nozze. Le pubblicazioni vengono affisse in Comune per otto giorni, scaduti i quali gli sposi possono ritirare il certificato di nullaosta da presentare all’ufficiale di stato civile: il termine ultimo per sposarsi, dopo le pubblicazioni, è di 180 giorni, altrimenti bisogna ripercorrere tutto l’iter burocratico. Informativi presso il Comune scelto, se per celebrare il rito, oltre alla sede del municipio, ci sono a disposizione anche altri luoghi adibiti alle cerimonie civili. Si rimanda per ogni approfondimento/verifica agli uffici municipali di residenza.
Farsi sposare da un amico
Secondo quanto detto al comma 3 dell’articolo 1 del decreto presidenziale numero 396 del 2000, ogni maggiorenne, che non abbia perso i diritti civili, in quanto eleggibile come consigliere comunale, può essere scelto dai nubendi quale officiante del loro matrimonio. Si può quindi richiedere che ad officiare le nozze sia un parente (tranne le parentele verticali) od un amico: basterà indicare le generalità della persona scelta come officiante, e che la stessa si presenti in Comune per firmare alcune carte. Dopodichè, il giorno della cerimonia, la persona scelta avrà le stesse funzioni del sindaco o di un Ufficiale di Stato Civile.
I requisiti di legge
- 18° anno d’età per entrambi gli sposi
- la sanità mentale
- la mancanza di un vincolo derivante da un precedente matrimonio che abbia ancora effetti civili
- nessun rapporto di parentela o affinità tra gli sposi
Il rito
Di per sè il rito civile è molto breve, circa 20 minuti:
- la lettura degli articoli del codice civile da parte del sindaco o dell' Ufficiale di Stato Civile
- la domanda di rito " vuoi tu..."
- lo scambio degli anelli
- la firma del registro da parte degli sposi e dei testimoni (che devono essere minimo due per legge)
- un breve discorso da parte di chi officia il rito
Indirizzi dei principali Comuni italiani
Comune di Milano, ufficio matrimoni
www.comune.milano.it
Comune di Torino, ufficio matrimoni
www.comune.torino.it
Comune di Genova, ufficio matrimoni
www.comune.genova.it
Comune di Venezia, ufficio matrimoni
www.comune.venezia.it
Comune di Firenze, ufficio matrimoni
www.comune.firenze.it
Comune di Roma, ufficio matrimoni
www.comune.roma.it
Comune di Napoli, ufficio matrimoni
www.comune.napoli.it
Comune di Palermo,
ufficio relazioni con il pubblico
www.comune.palermo.it
Per gli altri si può visitare il sito www.rur.it
Redattore AM
14 / 10 / 2008