L'abito dello sposo: il tight
Il tight (tigh-coat, ovvero "giacca attillata") è un abito molto "importante" e va indossato solo in situazioni specifiche.
Innanzitutto, il matrimonio dovrà essere organizzato con uno stile molto formale, e la sposa dovrà indossare un abito decisamente principesco: inoltre la cerimonia si deve svolgere di mattina, o comunque prima delle 18.00.
La giacca deve avere le code arrotondate, che arrivino fino all'inizio del polpaccio, ed in vita deve essere molto attillata, fino ai fianchi: sotto la giacca non può mancare il gilet, monopetto o doppiopetto.
La camicia deve essere bianca, con polsini doppi chiusi da gemelli che devono sporgere dalla manica della giacca di un paio di centimetri: collo rigido con angoli rialzati e cravatta.
Il pantalone ha un taglio classico e diritto, senza cinta poichè non ci sono i passanti e come lunghezza deve arrivare fino all'inizio del tacco: inoltre deve essere rigato, in maniera più o meno evidente, a seconda di come lo si preferisce.
Il tessuto per eccellenza del tight è la lana, a prescindere dal periodo in cui ci si sposa: i colori che dovrebbero essere scelti sono l'antracite, il grigio scuro ed il nero.
La scarpa da abbinare è la francesina nera: le calze in cotone o filo di Scozia, grigio scuro o nere.
Accessori
- Le bretelle: rigorosamente in tinta unita, o bianche o nere.
- I gemelli
- Il cilindro
- I guanti
Il galateo vuole che, se indossato dallo sposo, il tight deve essere indossato anche dai parenti maschi dello sposo e della sposa.
Redattore IM
15 / 12 / 2008