L'abito da sposa: il velo
Un abito da sposa che si rispetti non può non essere corredato dal velo, accessorio che ha una tradizione secolare e che gli conferisce quel tocco di romanticismo indispensabile.
Come orientarsi nella scelta del velo da sposa?
Prima di vedere quali siano le tipologie più conosciute, tenete a mente che la prima regola da seguire è quella della comodità: il velo non dovrà essere un problema per i movimenti, è quindi molto importante che la sposa riesca a conservare disinvoltura, leggiadria ed eleganza.
Un'altra regola generale è quella cosiddetta "del contrario": un vestito in pizzo sarà corredato da un velo non in pizzo, e viceversa.
La lunghezza del velo
Corto: il velo corto copre le spalle ed arriva fino all'altezza del gomito.
Medio: arriva a coprire tutta la schiena.
Lungo: arriva fino a terra ed anche oltre (strascico).
Per quanto riguarda la stoffa, il velo può essere in tulle, in pizzo, ricamato sui bordi, etc: l'importante è che sia intonato all'abito e che non appesantisca la figura della sposa.
Velo all'americana: è più corto davanti e nasconde il viso della sposa, e sarà sollevato dallo sposo quando si arriva all'altare.
Velo a manto: è appoggiato sul capo con un bordo particolare, o in raso, o con una coroncina di fiori, o un diadema, etc.
Velo a scialle: indicato per un abito che lascia le spalle scoperte.
Velo a triangolo: è formato da diversi strati e viene fissato sui capelli con un pettinino.
Dal momento che il velo dovrà essere applicato sull'acconciatura, è molto importante fare diverse prove per trovare la soluzione migliore, che si armonizzi alla perfezione con l'abito scelto e con la vostra personalità.
Redattore AD
20 / 11 / 2008