Gli sposi, la casa e il mutuo
Il matrimonio segna l'inizio di una nuova vita insieme e, normalmente, il trasferimento in una casa nuova che diventerà la base per costruire la vostra famiglia (anche se al giorno d'oggi è sempre più comune sperimentare la convivenza già prima del matrimonio).
Ad ogni modo, coloro i quali si apprestano a comprare una casa nuova, o anche a ristrutturare una casa già di proprietà, si troveranno a fare i conti con dei costi ingenti da sostenere: la maggior parte delle persone che non ha la possibilità di investire somme di denaro in contanti, dovrà necessariamente ricorrere ad un agevolazione esterna, il mutuo.
Definizione di mutuo
"Il mutuo è un contratto specifico, in quanto definito da una norma del Codice Civile che dispone: “il mutuo è il contratto col quale una parte (mutuante) consegna all'altra (mutuatario) una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità” art 1813 c.c."
Quindi, in linea generale, un mutuo è un "prestito" sia informale (un amico che ci presta una somma di denaro o altro) che ufficiale (richiesta di denaro ad una banca, per esempio).
Accendere un mutuo fa sì che il richiedente sia soggetto al pagamento delle rate di restituzione dello stesso, e queste rate avranno un costo aggiuntivo, gli interessi, che saranno proporzionati alla sua consistenza e durata.
Il mutuo a tasso fisso
E' un mutuo in cui il tasso di interesse non varia per tutta la durata del prestito.
Il mutuo a tasso variabile
Il tasso di interesse varia secondo alcuni parametri che vengono specificati nel contratto.
Il mutuo a tasso misto
E' un mutuo a tasso variabile con applicazioni del mutuo a tasso fisso.
Il mutuo a tasso rivedibile
Si inizia il contratto con un mutuo a tasso fisso, ma in seguito si possono variare le condizioni.
Posso chiedere un mutuo?
Condizione essenziale per poter accendere un mutuo è che si dimostri di poter restituire il prestito: questa condizione dipende da tutta una serie di parametri che vengono valutati (cittadinanza, età, reddito, patrimonio personale, etc).
Chiedere un prestito comporta dover dare una garanzia, che solitamente si traduce nell'iscrizione di un'ipoteca sul bene acquistato, o su altri beni di proprietà del richiedente o di terzi che fanno da garanti.
Il contratto viene stipulato in presenza di un notaio, a garanzia di un equilibrio contrattuale che non vada a sfavorire nessuna delle due parti e che trovi la soluzione migliore per i contraenti.
Agevolazioni per l'acquisto della prima casa
Per le coppie giovani, alcune regioni danno un contributo per l'acquisto della prima casa: ad esempio la Lombardia "favorisce l'erogazione di finanziamenti a tasso e condizioni agevolati, consistenti in contributi per l'abbattimento del tasso di interesse, nella misura del 2%, sui prestiti alle giovani coppie, per soddisfare le esigenze familiari collegate o conseguenti al matrimonio".
Nel caso in cui l'immobile diventi l'abitazione principale entro un anno dall'acquisto e con la clausola che non venga rivenduta prima di 5 anni, potete detrarre dall’IRPEF gli interessi passivi e gli oneri accessori: il limite massimo su cui può essere calcolata la detrazione Irpef del 19% é di 3.615,20 euro.
Redattore Alessia Demofonti
06 / 12 / 2009