Dall'America arriva il Divorce Party

Naturalmente è una tendenza che è nata negli Stati Uniti e che sta, pian piano, diffondendosi anche nel nostro Paese: stiamo parlando del "divorce party", ovvero la festa del proprio divorzio.
Può essere una buona idea, qualora non ci siano rapporti troppo deteriorati fra gli ex coniugi, "festeggiare" la separazione, un modo per affrontare una situazione triste con un sorriso in più.
A Seattle, c'è addirittura il "giardino del divorzio", un parco in cui le ex coppie vanno a piantare un albero di cui dovranno prendersi cura e che ha il significato di "una nuova rinascita".
Anche in Europa ed in Italia si sta diffondendo quella moda, ed è sempre più frequente che si organizzino queste feste, con tanto di gadget, torte del divorzio, e tanti articoli destinati ad avere la funzione di scaccia-tensione del momento.
Milano, a maggio di quest'anno, è stata organizzata la Fiera del divorzio chiamata 'Ex. Punto e a capo', in cui si poteva trovare qualsiasi tipo di servizio, dagli studi legali ad agenzie investigative, da psicologi fino ad arrivare a maghi e cartomanti!
Sicuramente il divorzio va a sancire la fine di un amore, e non è certo un momento piacevole per coloro che devono affrontarlo: se i due ex coniugi sono rimasti in buoni rapporti, la festa di divorzio può servire un po' ad alleviare le sofferenze, inevitabili, del periodo che si sta affrontando, con l'intento di "sdrammatizzare" un po' la situazione.
L'importante, secondo noi, è non farlo diventare un business...
Redattore Alessia Demofonti
26 / 12 / 2010